"Chi non si ribella contro le difficoltà e le prove, ma al contrario le accetta sforzandosi di comprenderle e di trarne delle lezioni, libera le potenze della propria anima e del proprio spirito. Dopo un certo tempo si rende conto che quelle prove hanno prodotto in lui qualcosa di stupendo. Quante persone dicono di sentirsi attratte dall'alchimia! Ebbene, è questo il vero lavoro alchemico: il giorno in cui lo capirete, riuscirete a estrarre dalla materia grezza, nera e informe della sofferenza, una materia preziosa, luccicante, iridata, che risplende di mille colori.
venerdì 28 aprile 2017
Lavoro alchemico - saper soffrire per diventare creatori / Alchemical work - know how to suffer to become a creator / le Travail alchimique : savoir souffrir pour devenir créateur / Alchemistische Arbeit - zu leiden wissen, um Schöpfer zu werden / el Trabajo alquímico: saber sufrir para convertirse en creador
giovedì 27 aprile 2017
Cinque sensi - ciò che possono insegnarci riguardo alle persone che incontriamo / The five senses - what they can teach us about the people we meet / les Cinq sens - ce qu’ils peuvent nous apprendre des personnes que nous rencontrons / Fünf Sinne - was sie uns lehren können über Menschen, denen wir begegnen / los Cinco sentidos - lo que pueden enseñarnos de las personas con las que nos encontramos
"La vista, l'udito, l'odorato, il gusto e il tatto ci offrono una buona conoscenza della realtà materiale. Ma i cinque sensi hanno dei prolungamenti nel mondo psichico e, per chi ha imparato a esercitarli, sono utili anche nelle relazioni con gli altri. Gli occhi permettono di interpretare certi impercettibili dettagli del comportamento; le orecchie – anche al di là delle parole pronunciate – analizzano le intonazioni di una voce, anche al telefono. L'odorato percepisce gli odori delle emanazioni psichiche, e infine il gusto ne rivela i sapori. Quanto al tatto, è sufficiente stringere la mano di una persona per essere immediatamente informati sul suo carattere, poiché in una stretta di mano l'essere si esprime nella sua interezza.
mercoledì 26 aprile 2017
Mangiare fuoco - e bere luce / Eat fire and drink light / Manger du feu et boire de la lumière / Feuer essen und Licht trinken / Comer fuego y beber luz
"È scritto nello Zend-Avesta che quando Zarathustra chiese al dio Ahura Mazda come si nutrisse il primo uomo, il dio gli rispose: «Mangiava fuoco e beveva luce». Perché non dovremmo anche noi imparare a mangiare fuoco e a bere luce per ritornare verso la perfezione del primo uomo? Direte che ciò non è possibile. Sì, invece, è possibile.
martedì 25 aprile 2017
Cuore, intelletto, volontà - fare attenzione a distribuirne solo i frutti / Heart, mind, will - take care only to give away their fruits / Cœur-intellect-volonté - veiller à ne donner que leurs fruits / Herz-Intellekt-Wille - wachsam sein, damit man nur ihre Früchte gibt / Corazón-intelecto-voluntad - velar a no dar más que sus frutos
"Non date mai il vostro cuore: esso vi appartiene, e nessuno ha il diritto di disporne al vostro posto. Se date il vostro cuore a qualcuno, voi non lo avrete più e l'altro ne avrà due; e cosa farà con due cuori? Lascerà cadere il vostro. In Bulgaria diciamo che non si possono portare due cocomeri sotto lo stesso braccio. Quindi, prima o poi, colui al quale avete donato il vostro cuore potrebbe lasciarlo cadere. Allora vi lamenterete: «Ho il cuore spezzato!». E se andrete a lamentarvi con il Cielo, quest'ultimo vi risponderà: «L'errore è tuo: perché lo hai dato? Dovevi tenerlo per te». «Sì, ma io lo amo, lo amo!» «D'accordo, lo ami, ma potevi dargli la tua tenerezza, il tuo amore, le tue canzoni... e tenere per te il tuo cuore».
lunedì 24 aprile 2017
Immaginazione - uno schermo sul quale si proiettano le realtà del mondo invisibile / l’Imagination - écran sur lequel se projettent les réalités du monde invisible / Imagination - a screen on which the realities of the invisible world are projected / Vorstellungskraft - Leinwand, auf der sich unsichtbare Realitäten widerspiegeln / la Imaginación - pantalla sobre la que se proyectan las realidades del mundo invisible
"Anche se hanno molta immaginazione, gli esseri umani, per la maggior parte, non sanno cosa sia realmente questa facoltà. La vera immaginazione, così come la concepiscono gli Iniziati e con la quale essi lavorano, è una specie di schermo situato al limite fra il mondo visibile e il mondo invisibile. Su quello schermo vengono a riflettersi oggetti ed entità che abitualmente sfuggono alla coscienza. In certi esseri molto sviluppati e che sanno orientare la propria immaginazione, quest'ultima riceve e registra molte cose che essi in seguito riescono ad esprimere e a realizzare; molto più tardi ci si accorge che ciò che avevano così “immaginato” non era una pura invenzione da parte loro: essi avevano captato alcune realtà non ancora apparse sul piano fisico.
domenica 23 aprile 2017
Odio - non servirsi mai di Dio per giustificarlo / Hate - never use God to justify it / la Haine - ne jamais se servir de Dieu pour la justifier / Hass - niemals Gott heranziehen, um ihn zu rechtfertigen / el Odio - nunca servirse de Dios para justificarlo
"Quando gli esseri umani si scontrano e si distruggono a vicenda, lavorano contro il Creatore. Anche se Dio li ha creati diversi, tali differenze non devono mai servire loro da pretesto per combattersi. Agli occhi di Dio, niente giustifica l'odio verso una razza o un popolo, o il bisogno di asservire una classe sociale. Tutti gli esseri viventi sono scaturiti da Dio, e Dio soffre dei loro conflitti.
sabato 22 aprile 2017
Natura inferiore - la diffidenza che deve ispirare in noi / Lower nature - distrusting it should inspire us / la Nature inférieure - la méfiance qu’elle doit nous inspirer / Niedere Natur - ihr misstrauisch begegnen / la Naturaleza inferior - la desconfianza que debe inspirarnos
"Ogni giorno siete esposti alle manifestazioni della vostra natura inferiore. Essa fa parte di voi e vi presenta le sue argomentazioni. Ma dovete diffidare di essa e cercare di non lasciarvi convincere; non datele mai ragione. Se volete, accordatele il beneficio della “ragione irragionevole” dicendo: «Bene, essa è quel che è per motivi che senza dubbio sono stati validi in passato, a un certo stadio dell'evoluzione, quando l'uomo, come l'animale, per sopravvivere doveva obbedire ai propri istinti. Ma ora, a uno stadio più avanzato dell'evoluzione, l'Intelligenza cosmica ha altri progetti per me».
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