"Si può, o anche si deve, continuare ad amare un essere che, a un certo punto, adotta punti di vista e comportamenti disonesti e indegni? Molti uomini e donne hanno dovuto porsi questa domanda. Certo, l'amore che si prova per qualcuno produce sempre, nelle regioni sottili, certi effetti che saranno benefici per quell'essere e che potranno finire per influenzarlo. D'altro canto, però, per il proprio equilibrio psichico non va tanto bene continuare a portare nella mente e nel cuore qualcuno che, avendo preso una cattiva direzione, sta diventando un pericolo pubblico.
mercoledì 31 maggio 2017
martedì 30 maggio 2017
Pazienza - rafforzarla con la respirazione / Patience - strengthen it by breathing / la Patience - la renforcer par la respiration / Geduld - kann man durch die Atmung stärken / la Paciencia - reforzarla con la respiración
"Quante volte siete obbligati a constatare che vi manca la pazienza! E questa mancanza nuoce alla manifestazione di tutte le vostre buone qualità. Sforzatevi dunque di guadagnare, ogni giorno un po' di più, la capacità di sopportare. Invece di reagire immediatamente alle parole o agli avvenimenti, per prima cosa fate silenzio in voi, respirate profondamente in modo da convocare tutte le potenze della pace, dell'armonia e della luce: esse vi aiuteranno a trovare l'atteggiamento migliore.
lunedì 29 maggio 2017
Fallimenti - lezioni da trarne / Failures - lessons to be learned / les Échecs : les leçons à en tirer / Misserfolge - Lektionen, die daraus zu ziehen sind / los Fracasos: las lecciones a extraer
"Quante persone, che mancano di saggezza e di esperienza, si illudono di potersi assumere grandi responsabilità e di farsi passare per delle autorità! E quando falliscono, si considerano vittime: gli altri non hanno saputo apprezzarle, comprenderle e sostenerle nelle loro imprese. Questo è l'atteggiamento peggiore.
Chi viene messo nella situazione di constatare i propri fallimenti, deve capire che non è ancora pronto a realizzare le proprie ambizioni. Anche se ha delle conoscenze e una volontà, ciò non è sufficiente. Là dove avrebbe dovuto manifestare comprensione e attenzione, forse si è mostrato chiuso, duro, ottuso.domenica 28 maggio 2017
Sole - ci aiuta a trovare il nostro centro / The sun - helps us find our own center / le Soleil nous aide à trouver notre propre centre / Sonne - hilft uns, unser eigenes Zentrum zu finden / el Sol nos ayuda a encontrar nuestro propio centro
"Guardando il sole, centro del nostro sistema solare, cercate di ritrovare il vostro centro, il vostro spirito, che è onnipotenza, saggezza perfetta, onniscienza, amore universale, e ogni giorno avvicinatevi a lui. Finché rimarrete tagliati fuori dal centro, sarete sballottati, in balia dei venti e delle tempeste che soffiano sul mondo.
Mi direte sicuramente che i compiti della vita quotidiana vi obbligano ad abbandonare il centro per andare a svolgere le vostre attività alla periferia. Ma se in effetti di tanto in tanto vi è necessario allontanarvi dal centro, ciò non vi obbliga a spezzare i legami con esso. sabato 27 maggio 2017
Scienziati - loro contraddizioni / Scientists - and their contradictions / les Scientifiques et leurs contradictions / Wissenschaftler - ihre Widersprüche / los Científicos y sus contradicciones
"Uno scienziato vi dirà che ammette come vero e degno di fede solo ciò che egli stesso ha potuto osservare, calcolare, misurare, pesare, confrontare e classificare; tutto il resto è discutibile e deve essere accantonato. D'accordo, ma ciò riduce enormemente il campo della sua coscienza, poiché i due terzi (diciamo due terzi) dell'esistenza umana trascorrono in attività che nessuno può pesare né misurare. Eh sì, i due terzi del tempo si vive, è tutto.
Se quella vita non merita attenzione e neppure interesse, ci si domanda perché mai uno scienziato continui a vivere. Come tutti quanti, egli respira, mangia, beve, dorme, cammina, ha pensieri, sentimenti, sensazioni, desideri, incontra persone che ama o che non ama, e può accadere anche che le baci, e non si chiede se tutto ciò egli lo faccia “scientificamente”. venerdì 26 maggio 2017
«Mio Padre lavora, e anch'io lavoro» - commento / ‘My Father is still working, and I also am working’ - commentary / « Mon Père travaille, et moi aussi je travaille. » - commentaire / »Mein Vater arbeitet, und ich arbeite mit Ihm« - Kommentar / «Mi Padre trabaja, y yo también trabajo» - comentario
"Gesù diceva: «Mio Padre lavora, e anch'io lavoro». Ma chi, anche tra gli Iniziati, può pronunciare una frase simile? E inoltre chi sa cosa significa veramente “lavorare”? «Faccio dei lavoretti... Fatico… Mi arrovello... Faccio qualche infelice tentativo»: ecco cosa può dire la maggior parte degli esseri umani. “Lavorare” è tutt'altra cosa. Perciò, dopo duemila anni, non si è ancora sondata la profondità di questa frase: «Mio Padre lavora, e anch'io lavoro»; essa è rimasta così, inutilizzata, vuota di significato. Ci si è almeno domandati cos'è il lavoro di Dio, come Egli lavora, e in che modo Gesù si è associato a questo lavoro?
giovedì 25 maggio 2017
Sensibilità - essere capaci di aprirsi alle ricchezze del mondo divino / Sensitivity - be able to open yourself to the riches of the divine world / la Sensibilité : être capable de s’ouvrir aux richesses du monde divin / Empfindsamkeit - Fähigkeit, sich den Reichtümern der göttlichen Welt zu öffnen / la Sensibilidad: ser capaz de abrirse a las riquezas del mundo divino
"Più un essere diventa sensibile, più rischia di soffrire per tutto ciò che vede e sente attorno a sé. Ma deve forse diventare insensibile per non soffrire? No. Con un simile ragionamento, ben presto diventerebbe duro come una pietra. Non si deve aver paura di soffrire, anzi, questo è un campo in cui la sofferenza non deve essere presa tanto in considerazione. Anche se si deve soffrire, è preferibile aumentare la propria sensibilità, poiché è il grado di sensibilità che determina la grandezza e l'elevatezza di un essere umano. Si deve solo evitare di confondere la sensibilità con il sentimentalismo!
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