"Per la maggior parte degli esseri umani, “amare” significa chiedere, esigere, reclamare. Eh sì, traduzione letterale! È così che si comportano nei confronti del Signore, e fanno lo stesso nei confronti delle persone che asseriscono di amare: le perseguitano con le proprie esigenze e, qualunque cosa essi ricevano, sono sempre insoddisfatti.
domenica 9 aprile 2017
sabato 8 aprile 2017
Errori (I nostri) - si registrano in noi. Non è Dio che ci punisce / Our faults are recorded within us - it is not God who punishes us / nos Fautes s’enregistrent en nous. Ce n’est pas Dieu qui nous punit / Fehler - sie registrieren sich in uns; nicht Gott bestraft uns / nuestras Faltas se graban en nosotros. No es Dios quien nos castiga
"Perché mai si è voluto presentare il Signore intento giorno e notte a sorvegliare gli esseri umani e ad annotare su un taccuino gli errori che essi stanno commettendo, apertamente o in segreto? In realtà il Signore non si occupa degli errori degli umani. Diciamo che trascorre il Suo tempo partecipando a banchetti, nutrendosi di nettare e di ambrosia, e tutti gli angeli si rallegrano con Lui cantando e suonando i loro strumenti musicali.
Allora – direte voi – cosa succede quando commettiamo degli errori?... È molto semplice. Se gli esseri umani hanno avuto l'idea di fabbricare apparecchi in grado di registrare, è perché apparecchi analoghi esistono già in natura, e dunque esistono anche in loro stessi. venerdì 7 aprile 2017
Albero - simbolo di ciò che l'uomo è in grado di dare / Tree - symbol of what humans are capable of giving / l’Arbre - symbole de ce que l’homme est capable de donner / Baum - Symbol dessen, was der Mensch zu geben vermag / el Árbol - símbolo de lo que el hombre es capaz de dar
"Radici, tronco e rami non sono sufficienti: un albero è veramente un albero solo a partire dal momento in cui lo Spirito universale lavora su di esso affinché possa produrre foglie, fiori e frutti. Lo stesso vale per noi esseri umani. Noi possediamo uno stomaco, due polmoni, un cervello, ma ciò è forse sufficiente a farci dire che siamo esseri pienamente sviluppati? No: come le radici, il tronco e i rami dell'albero, anche i nostri organi non sono che supporti materiali sui quali lo Spirito deve lavorare per far nascere foglie, fiori e frutti. Simbolicamente, le foglie rappresentano l'attività dello stomaco, i fiori quella dei polmoni, e i frutti quella del cervello.
giovedì 6 aprile 2017
Patria celeste (La nostra) - il suo ricordo vive in noi / Heavenly homeland, our - its memory lives within us / notre Patrie céleste - son souvenir demeure en nous / Himmlische Herkunft - die Erinnerung daran wohnt in uns / nuestra Patria celestial - su recuerdo habita en nosotros
"Guardate un palloncino trattenuto da un filo: vorrebbe lanciarsi verso il cielo, ma rimane attaccato al suolo... Come quel palloncino, in ogni essere umano esiste qualcosa che aspira a fuggire, a innalzarsi liberamente nell'aria, ma che è trattenuto da vari legami. Ebbene, ciascuno deve sforzarsi di allentare o di sciogliere a poco a poco quei legami, allo scopo di dare uno sbocco al desiderio eterno inscritto nella sua anima: il desiderio di lanciarsi verso quell'immensità di luce e di pace dove ha la propria origine.
mercoledì 5 aprile 2017
Stati psichici (I nostri) - influenzano gli altri; da qui la nostra responsabilità / Phycic states, our - influence others, for which we are responsible / nos États psychiques influencent les autres, d’où notre responsabilité / Psychische Zustände - beeinflussen andere, wir sind dafür verantwortlich / nuestros Estados psíquicos influencian a los demás, de ahí nuestra responsabilidad
"Ogni nostro stato psichico produce effetti nel mondo invisibile e va dunque a toccare altre creature. Anche se, per la maggior parte, gli esseri umani non ne sono coscienti, ciò non cambia nulla: prima o poi essi saranno costretti a constatare i danni prodotti da tutti i loro disordini interiori. Quando arriveranno nell'altro mondo, le entità celesti diranno a ciascuno di loro: «Guarda, per colpa tua è stato commesso quel crimine, si è verificato quell'incidente...». Essi avranno un bel protestare dicendo che non hanno mai compiuto quel male, che non hanno mai rubato né distrutto né ucciso, ma si sentiranno rispondere: «Sì, può darsi, ma i tuoi cattivi pensieri e i tuoi cattivi sentimenti hanno creato nell'invisibile delle correnti negative che hanno influenzato altre persone, e per causa tua, esse sono state spinte ad agire male».
martedì 4 aprile 2017
Bilancio della propria vita - non aspettare troppo per farlo / Take stock of life - do not wait too long to do it / le Bilan de sa vie - ne pas trop attendre pour le faire / Lebensbilanz - nicht zu lange hinauszögern / el Balance de su vida - no esperar demasiado para hacerlo
"Prima o poi arriva un momento in cui gli esseri umani fanno un bilancio della propria vita. E allora, se sono onesti, molte volte sono obbligati a riconoscere che spesso hanno sprecato le proprie forze, la propria salute e bellezza in attività per le quali non valeva la pena. Certo, ne hanno tratto qualche piccolo vantaggio, ma se mettessero tutto ciò sulla bilancia divina, si accorgerebbero che quel poco che hanno ottenuto non compensa le ricchezze che hanno perduto.
Purtroppo questo è un genere di calcolo che gli uomini e le donne spesso fanno troppo tardi. Quando partono alla conquista della fortuna, del potere, della gloria o anche del sapere, non vengono sfiorati dall'idea di valutare le perdite che le loro imprese possono anche comportare. lunedì 3 aprile 2017
Sorgente della vita - rimanere sempre collegati a essa / Source of life - always remain connected to it / la Source de la vie - rester toujours lié à elle / la Fuente de la vida - mantenerse siempre unido ella /
"Dato che Dio non vi ha protetti, dato che Egli lascia trionfare il male e i malvagi, voi vi mettete a regolare i conti con Dio e nella vostra coscienza vi separate da Lui. Ma dovete comprendere che regolare i conti con il Signore non porta a niente, salvo a perdere ancora qualcosa di molto prezioso. Allora, se questo è ciò che vi capita, non vi rimane altro che tornare indietro dicendo: «Signore, ho creduto di potermi separare da Te, di poter fare a meno di Te, ed ecco che sono doppiamente infelice. Perdonami».
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