lunedì 29 maggio 2017

Fallimenti - lezioni da trarne / Failures - lessons to be learned / les Échecs : les leçons à en tirer / Misserfolge - Lektionen, die daraus zu ziehen sind / los Fracasos: las lecciones a extraer

"Quante persone, che mancano di saggezza e di esperienza, si illudono di potersi assumere grandi responsabilità e di farsi passare per delle autorità! E quando falliscono, si considerano vittime: gli altri non hanno saputo apprezzarle, comprenderle e sostenerle nelle loro imprese. Questo è l'atteggiamento peggiore.
Chi viene messo nella situazione di constatare i propri fallimenti, deve capire che non è ancora pronto a realizzare le proprie ambizioni. Anche se ha delle conoscenze e una volontà, ciò non è sufficiente. Là dove avrebbe dovuto manifestare comprensione e attenzione, forse si è mostrato chiuso, duro, ottuso.

domenica 28 maggio 2017

Sole - ci aiuta a trovare il nostro centro / The sun - helps us find our own center / le Soleil nous aide à trouver notre propre centre / Sonne - hilft uns, unser eigenes Zentrum zu finden / el Sol nos ayuda a encontrar nuestro propio centro

"Guardando il sole, centro del nostro sistema solare, cercate di ritrovare il vostro centro, il vostro spirito, che è onnipotenza, saggezza perfetta, onniscienza, amore universale, e ogni giorno avvicinatevi a lui. Finché rimarrete tagliati fuori dal centro, sarete sballottati, in balia dei venti e delle tempeste che soffiano sul mondo.
Mi direte sicuramente che i compiti della vita quotidiana vi obbligano ad abbandonare il centro per andare a svolgere le vostre attività alla periferia. Ma se in effetti di tanto in tanto vi è necessario allontanarvi dal centro, ciò non vi obbliga a spezzare i legami con esso.

sabato 27 maggio 2017

Scienziati - loro contraddizioni / Scientists - and their contradictions / les Scientifiques et leurs contradictions / Wissenschaftler - ihre Widersprüche / los Científicos y sus contradicciones

"Uno scienziato vi dirà che ammette come vero e degno di fede solo ciò che egli stesso ha potuto osservare, calcolare, misurare, pesare, confrontare e classificare; tutto il resto è discutibile e deve essere accantonato. D'accordo, ma ciò riduce enormemente il campo della sua coscienza, poiché i due terzi (diciamo due terzi) dell'esistenza umana trascorrono in attività che nessuno può pesare né misurare. Eh sì, i due terzi del tempo si vive, è tutto.
Se quella vita non merita attenzione e neppure interesse, ci si domanda perché mai uno scienziato continui a vivere. Come tutti quanti, egli respira, mangia, beve, dorme, cammina, ha pensieri, sentimenti, sensazioni, desideri, incontra persone che ama o che non ama, e può accadere anche che le baci, e non si chiede se tutto ciò egli lo faccia “scientificamente”.

venerdì 26 maggio 2017

«Mio Padre lavora, e anch'io lavoro» - commento / ‘My Father is still working, and I also am working’ - commentary / « Mon Père travaille, et moi aussi je travaille. » - commentaire / »Mein Vater arbeitet, und ich arbeite mit Ihm« - Kommentar / «Mi Padre trabaja, y yo también trabajo» - comentario

"Gesù diceva: «Mio Padre lavora, e anch'io lavoro». Ma chi, anche tra gli Iniziati, può pronunciare una frase simile? E inoltre chi sa cosa significa veramente “lavorare”? «Faccio dei lavoretti... Fatico… Mi arrovello... Faccio qualche infelice tentativo»: ecco cosa può dire la maggior parte degli esseri umani. “Lavorare” è tutt'altra cosa. Perciò, dopo duemila anni, non si è ancora sondata la profondità di questa frase: «Mio Padre lavora, e anch'io lavoro»; essa è rimasta così, inutilizzata, vuota di significato. Ci si è almeno domandati cos'è il lavoro di Dio, come Egli lavora, e in che modo Gesù si è associato a questo lavoro?

giovedì 25 maggio 2017

Sensibilità - essere capaci di aprirsi alle ricchezze del mondo divino / Sensitivity - be able to open yourself to the riches of the divine world / la Sensibilité : être capable de s’ouvrir aux richesses du monde divin / Empfindsamkeit - Fähigkeit, sich den Reichtümern der göttlichen Welt zu öffnen / la Sensibilidad: ser capaz de abrirse a las riquezas del mundo divino

"Più un essere diventa sensibile, più rischia di soffrire per tutto ciò che vede e sente attorno a sé. Ma deve forse diventare insensibile per non soffrire? No. Con un simile ragionamento, ben presto diventerebbe duro come una pietra. Non si deve aver paura di soffrire, anzi, questo è un campo in cui la sofferenza non deve essere presa tanto in considerazione. Anche se si deve soffrire, è preferibile aumentare la propria sensibilità, poiché è il grado di sensibilità che determina la grandezza e l'elevatezza di un essere umano. Si deve solo evitare di confondere la sensibilità con il sentimentalismo!

mercoledì 24 maggio 2017

Vita universale - alla quale dobbiamo partecipare coscientemente / Universal life - in which we must participate consciously / la Vie universelle à laquelle nous devons participer consciemment / Universelles Leben - wir sollten bewusst daran teilnehmen / la Vida universal en la que debemos participar conscientemente

"È naturale che ognuno sia attaccato alla sua famiglia, alla sua regione, al suo paese, e che lavori per loro, ma ciò non deve impedire a nessuno di ampliare il campo della propria coscienza e di dirigere il pensiero molto più lontano e molto più in alto. Nel proprio cuore e nella propria anima, non si devono accettare limiti. Allo stesso modo in cui si partecipa alla vita della propria famiglia, della propria città e della propria nazione, si può imparare a partecipare alla vita cosmica. 

martedì 23 maggio 2017

«Metti la bontà come base della tua vita...» - formula del Maestro Peter Deunov / Use kindness the foundation of your life - a rule from Master Peter Deunov / « Place la bonté comme base de ta vie… » - formule du Maître Peter Deunov / Schönheit - als Basis für das Leben nehmen / «Sitúa la bondad como base de tu vida» - fórmula del Maestro Peter Deunov

"Il Maestro Peter Deunov dava la seguente regola: «Metti la bontà come base della tua vita, la giustizia come misura, la saggezza come limite, l'amore come diletto e la verità come luce». Se si approfondisce questa regola, la si troverà estremamente istruttiva.
La bontà è l'unica base solida sulla quale un edificio possa poggiare. Anche se l'edificio è bello e intelligente, crollerà se la bontà – la benevolenza che si è in grado di manifestare a tutti gli esseri – non lo sostiene.
La giustizia è una qualità di misura. Essere giusti, come viene indicato dal simbolo della bilancia, significa saper preservare sempre l'equilibrio: non gravare su un solo piatto, ma fare attenzione ad aggiungere un po' da un lato, a togliere un po' dall'altro...